Custodi della memoria contadina

Chi Siamo

Un viaggio nella memoria della terra

La Palombara Francescana nasce dal desiderio di custodire e tramandare la memoria della civiltà contadina, raccontando una storia fatta di lavoro, semplicità e profondo rispetto per la terra.

Ogni ambiente conserva testimonianze autentiche di un mondo che ha plasmato la cultura del nostro territorio: antichi attrezzi agricoli, strumenti dei mestieri, oggetti della vita domestica, tessuti, utensili e manufatti che raccontano i gesti quotidiani di intere generazioni.

Passeggiare tra le sale della Palombara significa compiere un viaggio nel tempo, riscoprendo tradizioni, valori e saperi tramandati con pazienza e passione. Le antiche mura in pietra e gli spazi restaurati mantengono intatto il fascino di un luogo dove ogni oggetto conserva una storia e ogni dettaglio parla delle persone che lo hanno vissuto.

La nostra missione è valorizzare questo patrimonio culturale, offrendo ai visitatori un'esperienza autentica, capace di emozionare adulti e bambini e di far comprendere quanto fosse ricco il legame tra l'uomo, la natura e il lavoro.

La Palombara Francescana è un luogo aperto a famiglie, scuole, gruppi e a tutti coloro che desiderano conoscere da vicino le radici della civiltà rurale, attraverso un percorso che unisce storia, cultura e tradizione.

Per chi desidera vivere questo luogo con maggiore tranquillità, è inoltre disponibile una confortevole sistemazione immersa nella quiete della campagna, pensata come naturale completamento dell'esperienza di visita.

un tuffo nel passato

cenni storici di questi luoghi

Di fronte al casolare, in linea d’aria a qualche centinaio di metri, è visibile l’abbazia di San Nicolò di Campolongo, antica badia benedettina del XI secolo, e dal lato opposto si erge il castello di Porziano con la sua chiesetta anch’esso di epoca medievale (anche se il toponimo Porcianum, ha origini più antiche, risalenti alla colonizzazione romana). Che la zona dove sorge la casa palombaia abbia origini molto antiche, risalenti all’epoca romana/longobarda e poi fosse stata di pertinenza dei frati francescani conventuali è attestato nelle molteplici fonti conservate negli archivi storici della città di Assisi.

Il territorio posto a sinistra del Tevere, di dominazione longobarda è oggi popolato da numerosi toponimi di origine germanica come Gualdo, Santa Maria del Gualdo, Gualdo di sotto, Gualdo di sopra tutti termini che derivano da Wald con significato di bosco recintato, ad attestare la folta presenza di vegetazione già a quell’epoca. Il contesto territoriale risulta strategico anche in epoca medievale- comunale poiché posto al confine del comune di Assisi con quello di Valfabbrica, Perugia e Nocera. E’ infatti popolato da numerose torri e castelli, tutti messi in linea tra loro, seguendo il crinale dei monti per assolvere a esigenze di visibilità e dunque di difesa del confine del comune di Assisi: il castello di Porziano, Torre del Gualdo, Torre di Berardo, Tormammona, Castello di Paganzano, Castello di Pieve S. Nicolò costituiscono una sorta di “sistema a vedetta” verso il fronte Gualdo Tadino- Nocera- Perugia che ancora oggi è possibile ammirare.

La zona è ricca anche dal punto di vista idrico, elemento fondamentale nell’epoca medievale caratterizzato dall’economia agricola, sono infatti numerosi i corsi d’acqua che la popolano: Fosso di Paganzano, Fosso di Capannaccio, Rio Grande con le sue forre, fosso di Porziano solo per fare qualche esempio.

Infine la posizione dove sorge la nostra casa palombara risulta essere centrale in epoca medievale anche relativamente alle vie di comunicazione poiché vi passava la strada nocerina, vicino alla località il Pioppo, quella che da Assisi percorrendo il tratto per Paganzano, da Valfabbrica, da Gubbio e da Perugia conduceva a Nocera Umbra attraversando S. Maria del Gualdo, importante snodo stradale.

Che la zona fosse strategica lo si evince anche dal diploma di Federico Barbarossa del 1160 quando vengono tracciati i confini del comune di assisi ( si menziona Pietrascritta, in prossimità di Catecuccio, non lontano da Porziano, come termine divisorio tra i comuni di Assisi e Perugia).

Oggi nuovi itinerari ed economie hanno ridisegnato i percorsi tagliando fuori questo angolo di mondo, ma in passato era un luogo centrale che anche san Francesco si trovò a percorrere, nel suo viaggio verso Gubbio. Nelle immediate vicinanze infatti è segnalato anche il percorso della via francescana.

INFO & CONTATTI

La Palombara Francescana

INDIRIZZO
Località Palombara - 06081 - Assisi (PG)

ORARI DI VISITA MUSEO
dal Lunedì alla Domenica | ore 10.00 - 18.00

TELEFONO
(+39) 329 335 3327

EMAIL
info@palombarafrancescana.it

 

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